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Ricerche di eccellenza

"La governance simmetrica della politica ambientale: la termovalorizzazione dei rifiuti a San Nicola di Melfi."  Dario Minervini  (XX Ciclo)
 Abstract
La tesi di dottorato propone una lettura innovativa delle dinamiche di policyche caratterizzano il governo dell'ambiente e dei rifiuti, introducendo in Italia un importante dibattito internazionale che ha problematizzato il rapporto fra natura e società, fra tecno-scienza e politica. In particolare si  evidenzia l'importanza di inserirenelle analisi della governanceambientale e dei processi decision making, tradizionalmente condotte in termini esclusivamente antropici, l'agency non umana espressa dalle tecnologie e dagli elementi della natura. L'Actor-network Theory rappresenta il framework teorico e metodologico attraverso cui è stata condotta la realizzazione di una ricerca empirica sulla vicenda dell'impianto di termodistruzione Fenice localizzato nell'area industriale di Melfi in Basilicata.
 
"Ricostruiresolidarietà: l'agire comunicativo nelle botteghe del commercio equo".   IVANO SCOTTI (XX Ciclo)
 Abstract
 La tesi tratta di un argomento originale e porta a risultati interessanti  partendo dall'ipotesi, largamente accreditata in letteratura,  che i soggetti coinvolti nella vita organizzativa di un'impresa cooperano e coordinano i propri piani d'azione attraverso la  mediazione e la condivisione di valori, che assumono rilevanza nei processi comunicativi. Impiegando la teoria dell'agire comunicativo di Habermas  quale framework di riferimento, l'elaborato  ha indagato la prassi comunicativa e i processi  di mediazione e costruzione valoriale nelle organizzazioni in cui gli imperativi etici dell'azione economica sono costitutivi della impresa  stessa. Il caso studio è stata la "Bottega del commercio equo" di Napoli. La ricerca ha messo in evidenza criticità e ambiguità interne  ai processi comunicativi, e soprattutto  modifiche organizzative rese necessarie per rispondere alle esigenze dei soggetti coinvolti. Alla fine la ""Bottega" appare un'organizzazione che lascia insolutoil conflitto tra la propria mission etica originaria e le pressioni di mercato  e legislative che vincolano la propria azione.


«La sfida dei nuovi assetti istituzionali. Le riforme del decentramento a Napoli e Marsiglia tra ceto politico, contesto urbano e partecipazione». Vittorio Martone (XXI Ciclo)
 Abstract
La Tesi propone la ricostruzione e il confronto tra le politiche di decentramento amministrativo delle città di Napoli e Marsiglia con un focus su:
a)
la politica locale e i suoi meccanismi ricorrenti di interazione che configurano specifici«ordini politici locali»;
b) le politiche urbane, con ricostruzione del decision making, dell'agenda setting e dei processi implementazione;
c)
le pratiche di partecipazione locale, con l'analisi del funzionamento degli istituti destinati ad intensificare la partecipazione delle associazioni alla vita municipale.
Estratti del lavoro sono stati pubblicati nei seguenti articoli: "La sfida dei nuovi assetti istituzionali: il decentramentoamministrativo a Napoli tra ceto politico, contesto urbano e partecipazione", in Rivista italiana di politiche pubbliche,n. 2, Agosto 2009; "Napoli e Marsiglia. Esperienze di decentramento urbano a confronto", in AA.VV., Giovani sociologi 2008, 2009.

«Reti del terzo settore e welfare territoriale. Un'indagine sul terzo settore napoletano». Luigi Delle Cave (XXIII Ciclo)
 Abstract
Il lavoro di ricerca inquadra il processo dicrescita e di sviluppo delle organizzazioni non profit nell'ambito del comune di Napoli, con specifico riferimento al campo delle politiche socio-assistenziali. Ricorrendo alle categorie della social network analysis, vengono proposte una ricostruzione ed una lettura della rete di relazioni che intercorrono a livello comunale tra le organizzazioni. In particolare, verranno evidenziati i processi di differenziazione e stratificazione interni alla rete non profit cittadina e le dinamiche internazionale che ne caratterizzano l'agire.


"I comunicatori d'impresa. Logiche e poste in gioco di un nuovo campo professionale". Antonietta De Feo (XXIII Ciclo)
 Abstract
La tesi di dottorato è certamente innovativa siaper l'argomento che per l'approccio. Tratta del processo di professionalizzazione dei comunicatori d'impresa, all'interno dello scenario delle trasformazioni tecnologiche e organizzative del lavoro, dove la conoscenza assume sempre più importanza. La chiave interpretativa del professionalismo è stata declinata nella pratica di ricerca utilizzando l'architettura concettuale di Pierre Bourdieu. Questa prospettiva prasseologica, quindi,permette di integrare l'azione nei suoi aspetti più individuali e interattivi eil contesto sociale e istituzionale più ampio, in modo da tenere conto dei vincoli reciproci fra questi due livelli. Dalla ricerca emerge un'idea di professionalizzazione come processo "irrisolto", in cui le poste in gioco dei campi professionali si definiscono in una trama di rapporti in continuo divenire e di interessi molteplici ed eterogenei.

« Reti di eccellenza: Il caso degli studiosi italiani a Manchester » Flavia Menna (XXV Ciclo)
 Abstract
Nell'ultimo ventennio del 900 i flussi migratori cambiano in maniera più marcata andamento e composizione e a partire dagli anni '60 prendono avvio i primi studi sugli highly skilled migrants. Le città contemporanee innescano una "competizione globale per il talento"(Florida, 2006), con l'obiettivo di attrarre creative and knowledge workers. Oggetto di questo lavoro è la"comunità" di studiosi italiani a Manchester. Il frame analitico ècostituito dai contributi di Wellman e dal filone della network analysis degli  analisti strutturali americani, in particolaresi fa riferimento al lavoro di Fischer.
Lo scopo del lavoro è di individuare, da un lato,  i caratteri specifici del network agito da una particolare componente dei processi migratori, quale è quelladelle high skilled migrations;dall'altro, cercare i punti di contatto tra la dimensione relazionale e quellaurbana, intesa in termini di specificità del contesto di attrazione. Il presente lavoro mira dunque ad individuare il rapporto di interdipendenza tral'esperienza urbana e la dimensione relazionale, al fine di comprendere se e in che misura il diverso modo di vivere la città orienta le carriere di questi studiosi e le prospettive future. L'ipotesi che si avanza è che ci sia un rapporto di reciproca influenza sui modi di vivere la città e i caratteri strutturali dei network personali.



 
 
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