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Manifesto dell'Offerta Formativa - Anno Accademico 2011/2012

AREE TEMATICHE E LINEE DI RICERCA

Le aree tematiche di ricerca dei Corsi di Dottorato afferenti alla Scuola si identificano con i settori scientifico disciplinari dei docenti dei Collegi dei Docenti della Scuola:

· BIO/10-BIOCHIMICA
· BIO/12-BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICA
· FIS/07-FISICA APPLICATA (A BENI CULTURALI, AMBIENTALI, BIOLOGIA E MEDICINA)
· MED/07- MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA
· MED/09-MEDICINA INTERNA
· MED/10-MALATTIE DELL'APPARATO RESPIRATORIO
· MED/11-MALATTIE DELL'APPARATO CARDIOVASCOLARE
· MED/12-GASTROENTEROLOGIA
· MED/16-REUMATOLOGIA
· MED/18-CHIRURGIA GENERALE
· MED/19-CHIRURGIA PLASTICA
· MED/23-CHIRURGIA CARDIACA
· MED/35-MALATTIE CUTANEE E VENEREE
· MED/38-PEDIATRIA GENERALE E SPECIALISTICA
· MED/40-GINECOLOGIA E OSTETRICIA

Linee di ricerca attivate nei Dipartimenti Universitari afferenti alla Scuola

Dottorato in Fisiopatologia Clinica e Medicina Sperimentale

1) Basi molecolari e fisiopatologiche delle malattie cardiovascolari
Questa linea di ricerca si propone la valutazione dei meccanismi molecolari, degli aspetti fisiopatologici, delle nuove prospettive diagnostico-terapeutiche di malattie dell'apparato cardiovascolare tra cui l'ipertensione arteriosa, la cardiopatia ischemica, le cariopatie dilatative e/o
Ipertrofiche.

2) Basi molecolari e fisiopatologiche delle malattie del sistema immunitario.
Questa linea di ricerca si propone la valutazione dei meccanismi molecolari, degli aspetti fisiopatologici, delle nuove prospettive diagnostico-terapeutiche di malattie del sistema immunitario tra cui le immunodeficienze, le malattie autoimmuni e le malattie allergiche.

3) Basi molecolari e fisiopatologiche delle malattie dell'anziano.
Questa linea di ricerca si propone la valutazione dei meccanismi molecolari, degli aspetti fisiopatologici, delle nuove prospettive diagnostico-terapeutiche di malattie reumatologiche tra cui l'artrosi, le spondiloartropatie e l'osteoporosi.

4) Basi molecolari e fisiopatologiche delle malattie dell'anziano.
Questa linea di ricerca si propone la valutazione dei meccanismi molecolari, degli aspetti fisiopatologici, delle nuove prospettive diagnostico-terapeutiche di malattie gerontologiche tra cui lo scompenso cardiaco, la demenza senile e le malattie cronico-degenerative.

5) Basi molecolari e fisiopatologiche delle malattie endocrinologiche.
Questa linea di ricerca si propone la valutazione dei meccanismi molecolari, degli aspetti fisiopatologici, delle nuove prospettive diagnostico-terapeutiche di malattie endocrinologiche tra cui le disfunzioni tiroidee, le disfunzioni surrenali che ed il deficit di GH.

6) Basi molecolari e fisiopatologiche delle malattie metaboliche.
Questa linea di ricerca si propone la valutazione dei meccanismi molecolari, degli aspetti fisiopatologici, delle nuove prospettive diagnostico-terapeutiche di malattie del metabolismo tra cui il diabete mellito, le iperlipidemie e l'aterosclerosi.

7) Basi molecolari e fisiopatologiche delle malattie metaboliche.
Questa linea di ricerca si propone la valutazione dei meccanismi molecolari, degli aspetti fisiopatologici, delle nuove prospettive diagnostico-terapeutiche di malattie della pelle tra cui la psoriasi, le dermatiti da contatto e le fotodermatiti.


Dottorato in Riproduzione, Sviluppo e Accrescimento dell'Uomo

1) Genetica ed immunologica della malattia celiaca.
Di particolare rilievo si è rivelato negli ultimi anni per lo studio della risposta intestinale alla gliadina nella malattia celiachia il sistema sperimentale della cultura d'organo. Tecniche di immunologia cellulare sono pure impiegate allo scopo di caratterizzare la risposta immune mucosale.

2) Danno della bilirubina sulla salute neonatale.
Si studiano gli effetti della iperbilirubinemia sul comportamento neonatale, sull'immunità primaria od innata e sull'integrità dell'intestino.

3) Fisiologia della menopausa.
Sono in corso studi sulla fisiopatologia delle patologie connesse alla menopausa.

4) Controllo neuroendocrino della riproduzione umana.
Gli studi sono indirizzati a comprendere la fisiologia di mediatori neuroendocrini, endocrini, paracrini ed autocrini.

5) Telemedicina prenatale e e-learning.
La telemedicina prenatale è una nuova scienza biochimica basata sull'applicazione di tecnologie informatiche, elettromedicali e delle telecomunicazioni alla medicina prenatale.

6) Area di immunologia clinica e sperimentale.
Sono oggetto di studio l'ontogenesi linfocitaria in immunodeficit congeniti, i processi di selezione intratimica positiva e negativa, l'attivazione cellulare, i meccanismi biochimici della trasmissione del segnale e la suscettibilità genetica alle infezioni.

7) Interazione microorganismi/mucosa intestinale.
La criptosporidiosi è l'infezione intestinale più frequente e grave in pazienti con AIDS. Vengono studiati i meccanismi di diarrea in un sistema in vitro e aspetti di fisiopatologia della diarrea legati ad attività enterotossica in intestino umano e in cellule Caco 2.

8) Basi molecolari delle sindromi genetiche.
Il considerevole incremento delle conoscenze sul genoma umano consente oggi di studiare ed identificare le basi cromosomiche,biochimiche e molecolari sia di sindromi malformative, sia delle più comuni malformazioni.

9) Medicina materno fetale.
Studio dell'infezione da HIV in ambito materno infantile.
 

Dottorato in Scienze Odontostomatologiche:

1) L'ingegneria dei tessuti cranio-facciali.
Caratterizzazione biologica e morfologica di scaffold per l'ingegneria dei tessuti cranio-facciali.

2) Biocompatibilità dei materiali dentari.
Tossicologia molecolare dei monomeri resinosi e dei materiali metallici.

3) Cariologia.
Proprietà di alcuni sistemi enzimatici coinvolti nel controllo del potenziale redox dello Streptococcus Mutans.

4) Studio delle superfici implantari.
Effetti biologici di differenti superfici in titanio sulla proliferazione e differenziazione in vitro di cellule osteoblastiche e fibroblasti.

5) Studi clinici in implantologia.
La prevenzione del riassorbimento degli alveoli post-estrattivi mediante l'utilizzo di impianti post-estrattivi immediati trans mucosi.

6) Fili di sutura innovativi.
I fili di sutura impiegati come carrier di sostanze farmacologicamente attive nei processi riparativi e rigenenerativi tissutali.

7) Imaging 3D in ortodonzia.
Dalla cefalometria a 2 dimensioni (2D) alle scansioni con Tomografia Computerizzata (3D) a basso dosaggio.
 
8) Dolore orofacciale.
La linea di ricerca ha lo scopo, attraverso alcuni studi clinici, di studiare le diverse patologie causa di dolore orofacciale cronico.
 
9) Osteonecrosi da bifosfonati.
Studio sui fattori di rischio dell'osteonecrosi delle ossa mascellari associata all'utilizzo dei bifosfonati.
 
10) Efficacia degli irriganti canalari.
Valutazione microbiologica e clinica degli irrganti utilizzati in endodonzia.

PERCORSI FORMATIVI SPECIFICI

Percorso Formativo del Dottorato di Ricerca in Fisiopatologia Clinica e Medicina Sperimentale

Le attività didattiche e sperimentali sono articolate secondo un percorso formativo che promuove l'acquisizione di conoscenze multidisciplinari ed integrate nell'ambito dei cinque indirizzi. Tale programma intende fornire ai Dottorandi le conoscenze fisiopatologiche di base relative alla salute dell'uomo e le competenze specifiche per affrontare i problemi sperimentali dello studio delle malattie degenerative, neoplastiche e infiammatorie croniche in modo innovativo, grazie alla possibilità di modulare la propria formazione scientifica in base a specifici obiettivi che vengono individuati in collaborazione con il tutor. In particolare, il percorso formativo è articolato in modo che nell'intero triennio il Dottorando accumuli 180 crediti formativi (CFU, vedi sezione dedicata all'interno del manifesto) di cui 90 per attività formative (15/anno per frequenza ai corsi formali e 15/anno per frequenza ai seminari) e 90 per attività di ricerca (15/anno per la valutazione bimestrale e 15/anno per la valutazione annuale). Tuttavia, per garantire un certo grado di flessibilità alla formazione dei Dottorandi, l'acquisizione dei CFU non è organizzata in maniera rigida secondo una suddivisione in anni del programma di lezioni e dei cicli seminariali. Infatti, tali programmi prevedono un calendario di lezioni e seminari che vengono fruite in modo che ciascun Dottorando possa scegliere i corsi di lezioni ed i cicli di seminari da seguire in base alle attività di ricerca perseguite ed agli obiettivi individuati con il tutor, fermo restando l'obbligo di accumulare almeno 15 CFU per anno grazie alla frequenza ai corsi di lezione e 15 CFU per anno grazie alla frequenza ai cicli di seminari.

Nell'ambito del programma di corsi formali obbligatori sono previsti due corsi di carattere generale per l'acquisizione delle conoscenze necessarie per la preparazione di pubblicazioni scientifiche in lingua inglese e corsi per l'insegnamento delle principali nozioni fisiopatologiche e biomolecolari. Il programma di lezioni formali (vedi sezione attività didattica) è così suddiviso: 1) Corsi a carattere generale (obbligatori per i Dottorandi al primo anno di corso): a) Inglese scientifico: articolato in 8 lezioni per fornire le competenze necessarie per leggere, interpretare ed allestire pubblicazioni scientifiche in lingua inglese; b) Elaborazione statistica e presentazione grafica di dati nella letteratura scientifica: articolato in 6 lezioni per fornire le competenze necessarie per l'analisi statistica dei risultati sperimentali e la presentazione grafica degli stessi utilizzando i più comuni strumenti informatici; 2) Corsi dell'Indirizzo in Scienze Cardiovascolari che si articolano in 4-6 lezioni per fornire le conoscenze necessarie allo studio delle malattie cardiovascolari; 3) Corsi dell'Indirizzo in Scienze Immuno-Reumatologiche che si articolano in 4-6 lezioni per fornire le conoscenze necessarie allo studio delle malattie reumatologiche e del sistema immunitario; 4) Corsi dell'Indirizzo in Scienze Endocrino-Metaboliche che si articolano in 4-6 lezioni per fornire le conoscenze necessarie allo studio delle malattie endocrino-metaboliche; 5) Corsi dell'Indirizzo in Scienze Gerontologiche che si articolano in 4-6 lezioni per fornire le conoscenze necessarie allo studio delle malattie dell'anziano; 6) Corsi dell'Indirizzo in Scienze Dermatologiche che si articolano in 4-6 lezioni il cui obiettivo è quello di fornire ai Dottorandi le conoscenze necessarie allo studio delle malattie della pelle.

L'offerta didattica è completata da un programma di seminari che vengono tenuti sia dai membri del Collegio dei Docenti, sia da esperti provenienti da prestigiose istituzioni nazionali ed internazionali o da aziende dell'industria farmaceutica e biotecnologia (vedi sezione attività didattica). In particolare, l'organizzazione dei seminari prevede la suddivisione in cicli di seminari che rispecchiano lo schema degli indirizzi del Dottorato.
 
Il percorso formativo scientifico è basato sul lavoro sperimentale svolto nei laboratori dei tre Dipartimenti proponenti sotto la supervisione di un Tutor. I settori di ricerca coinvolti comprendono molti aspetti della più avanzata ricerca di base in medicina molecolare e della moderna ricerca clinica ed applicata (vedi sezione dedicata), come è documentato dai lavori pubblicati su riviste a severo controllo redazionale e dai finanziamenti ottenuti in ambito nazionale ed internazionale. L'attività di ricerca può essere integrata da un periodo di formazione all'estero (3-18 mesi) presso prestigiose istituzioni europee e statunitensi.

 
Percorso Formativo del Dottorato di Ricerca in Riproduzione, Sviluppo e Accrescimento dell'Uomo

Il Corso di Dottorato di Ricerca in Riproduzione, Sviluppo e Accrescimento dell'Uomo intende formare personale in grado di svolgere attività di ricerca scientifica finalizzata alla promozione della salute del bambino e della donna. In particolare, il percorso formativo favorisce l'acquisizione di strumenti culturali e tecnologici che consentano il trasferimento e l'applicazione a problematiche cliniche di conoscenze fornite dalle discipline di base. Per garantire il raggiungimento di tali obiettivi il dottorando sviluppa la propria attività prevalentemente in ambiente pediatrico e ginecologico, in modo da acquisire conoscenze sulle problematiche del soggetto in età evolutiva ed inerenti la riproduzione con particolare riferimento per gli aspetti biologici e fisiopatologici del bambino e della donna e delle loro malattie connessi con l'attività di ricerca di laboratorio.
 
Per quanto riguarda l'attività di ricerca, l'orientamento del collegio dei Docenti è quello di coinvolgere tutti i dottorandi nell'attività di ricerca in corso presso le differenti unità di ricerca in cui si articola il dottorato sia in ambito pediatrico che ginecologico. Tali unità di ricerca si articolano nei differenti ambiti che caratterizzano i 4 indirizzi del dottorato. Il corso di dottorato non prevede differenti attività formative sperimentali secondo un' articolazione per anni. E' pertanto previsto un percorso unico di formazione senza particolari caratterizzazioni nel singolo anno. Nel corso del I anno in particolare il dottorando dovrà acquisire il più ampio bagaglio conoscitivo sulle tematiche inerenti il progetto di ricerca identificato con il tutor. Inoltre, egli dovrà acquisire tutte le conoscenze inerenti le tecnologie necessarie a rendere operativo il progetto definito. L'attività formativa prevista per il II anno prevede la progettazione autonoma di esperimenti specifici discussi con il tutor di riferimento per dimostrare di aver elaborato una strategia generale per la realizzazione dell'intero progetto. Nel percorso formativo del corso è prevista la valutazione dello stato di avanzamento della tesi anno per anno. Nel corso del terzo anno, accanto al proseguimento degli esperimenti previsti dal progetto di ricerca assegnato a ciascun dottorando, il dottorando sarà impegnato nella scritturazione di articoli scientifici per la pubblicazione dei risultati ottenuti. E' prevista la discussione dei risultati originali conseguiti negli ambienti scientifici nazionali o preferibilmente internazionali. Si ritiene a tal proposito necessario che ciascun dottorando partecipi attivamente ad almeno un convegno internazionale. Nel corso del terzo anno un considerevole impegno verrà dedicato al completamento della tesi di dottorato.

 
Percorso Formativo del Dottorato di Ricerca in Scienze Odontostomatologiche
 
Il Corso di Dottorato di Ricerca in Scienze Odontostomatologiche intende formare personale in grado di svolgere attività di ricerca scientifica finalizzata all'avanzamento delle conoscenze in ambito odontostomatologico e maxillo-facciale. In particolare, il percorso formativo è finalizzato al raggiungimento dei seguenti obiettivi: 1) Formare personale qualificato nella ricerca biomedica applicata alle patologie dentarie, dei tessuti molli e del massiccio facciale; 2) Formare personale qualificato nella ricerca sui biomateriali applicati alla terapia di patologie oro-facciali, loro sviluppo, ottimizzazione ed eventuale ideazione e realizzazione anche in funzione di collaborazioni con Industrie pubbliche o private; 3) Formare personale qualificato nella ricerca clinica applicata delle patologie oro-facciali; 4) Formare personale qualificato nella ricerca epidemiologica relativa a patologie oro-facciali di notevole impatto socio-economico; 5) Formare personale qualificato nella assistenza sanitaria ospedaliera e/o universitaria nel campo dei settori disciplinari precedentemente elencati. Alla fine del Corso di Dottorato gli allievi dovranno essere in grado di: disegnare e portare a termine autonomamente un progetto di ricerca; scrivere un articolo scientifico in inglese; presentare i propri risultati a congressi internazionali; saper lavorare in team con ricercatori provenienti anche da campi differenti.
 
Nel primo anno del corso i dottorandi dovranno acquisire 60 crediti di cui da 12 a 18 conseguiti grazie alla frequenza alle attività didattiche e da 48 a 42 per l'attività di ricerca. I dottorandi del primo anno dovranno presentare al Collegio la loro attività di ricerca attraverso una relazione scritta sull'impostazione del progetto di dottorato. Nel primo anno del corso i dottorandi dovranno acquisire 60 crediti di cui da 12 a 18 conseguiti grazie alla frequenza alle attività didattiche e da 48 a 42 per l'attività di ricerca. Nel secondo anno del corso i dottorandi dovranno acquisire 60 crediti di cui da 12 a 18 conseguiti grazie alla frequenza alle attività didattiche e da 48 a 42 per l'attività di ricerca. I dottorandi del secondo anno dovranno presentare al Collegio la loro attività di ricerca attraverso una relazione scritta sullo stato di avanzamento del progetto di dottorato e effettueranno una presentazione orale al Collegio dei Docenti. Nel terzo anno del corso i dottorandi dovranno acquisire 60 crediti di cui da 12 a 18 conseguiti grazie alla frequenza alle attività didattiche e da 48 a 42 per l'attività di ricerca. I  dottorandi del terzo dovranno presentare al Collegio la loro attività di ricerca attraverso la bozza della tesi e effettueranno una presentazione orale al Collegio dei Docenti.

ARTICOLAZIONE IN CREDITI FORMATIVI

Le attività didattiche e formative dei Corsi di Dottorato di Ricerca afferenti alla Scuola prevedono l'assegnazione di crediti formativi (CFU). È previsto che ogni Dottorando acquisisca 60 CFU per anno (180 CFU nell'intero triennio). Un CFU viene acquisito con 25 ore di attività formativa, sia con attività didattica che con attività di ricerca. Pertanto, ogni Dottorando dovrà svolgere almeno 1500 ore di attività globale per anno.

ATTIVITÀ DIDATTICHE COMUNI

La Scuola di Dottorato in Medicina Clinica e Sperimentale prevede un percorso formativo comune caratterizzato da attività didattiche su tematiche di interesse comune ai tre Corsi di Dottorato di Ricerca afferenti alla Scuola. In particolare, le attività didattiche comuni prevedono un ciclo di Corsi trasversali e da un ciclo di Seminari che non sono considerati obbligatori, ma vengono offerti ai Dottorandi in maniera opzionale per promuovere le sinergie tra le aeree immunologiche, reumatologiche, cardiovascolari, gerontologiche, endocrino-metaboliche, dermatologiche, pediatriche, ginecologiche, ed odontostomatologiche. Nell'ambito del programma di corsi trasversali organizzati dalla Scuola sono previsti nove corsi a carattere generale che si articolano in 4-6 lezioni per fornire le conoscenze di base su tematiche di interesse comune. L'offerta di corsi trasversali viene completata da un intenso programma di seminari che vengono tenuti sia dai membri del Collegio dei Docenti tre Corsi di Dottorato di Ricerca afferenti alla Scuola, sia da ospiti nazionali ed internazionali provenienti da altre Università Italiane ed Estere e da eminenti rappresentanti di aziende attive in campo biomedico. In particolare, l'organizzazione dei seminari prevede la suddivisione in cicli di seminari che rispecchiano lo schema dei tre Corsi di Dottorato di Ricerca afferenti alla Scuola: Ciclo di Seminari in Fisiopatologia Clinica e Medicina Sperimentale, Ciclo di Seminari in Riproduzione, Sviluppo e Accrescimento dell'Uomo, e Ciclo di Seminari in Scienze Odontostomatologiche. Inoltre, vengono inseriti nel programma dei seminari della Scuola alcuni tra i Convegni e Workshops organizzati dai Dottorati afferenti alla Scuola che trattano di tematiche specifiche di interesse comune.

MODALITÀ DI FRUIZIONE E ACCERTAMENTO DEI RISULTATI

Il Consiglio della Scuola di Dottorato in Medicina Clinica e Sperimentale ha ritenuto di lasciare l'autonomia ai singoli Corsi di Dottorato afferenti alla Scuola circa le modalità di fruizione dell'offerta formativa e l'accertamento dei risultati fermo restando l'obiettivo finale comune del raggiungimento di 180 CFU per ogni Dottorando nell'intero triennio. Pertanto, al fine di ottimizzare le attività formative dei Dottorandi, la fruizione delle attività didattiche avverrà in maniera opzionale e con modalità di accesso regolato dai singoli Corsi di Dottorato afferenti alla Scuola. In tutti i casi è prevista la verifica annuale dei risultati conseguiti dai Dottorandi attraverso la presentazione di una relazione sulle attività didattiche e di ricerca svolte ed un colloquio alla presenza dei Docenti e dei Tutors dello specifico Corso di Dottorato di Ricerca.

 
Dottorato in Fisiopatologia Clinica e Medicina Sperimentale

La verifica in itinere dell'apprendimento formale e dell'autoapprendimento dei Dottorandi avviene attraverso la realizzazione di specifici elaborati (tra cui la tesi) concordati tra i Docenti, i Tutors ed i Dottorandi (30 CFU annuali). In particolare, i Dottorandi vengono sottoposti ad un monitoraggio sia giornaliero sia periodico da parte dei Tutors, del Docente guida e del Collegio dei Docenti secondo lo schema seguente: 1) Valutazione giornaliera da parte del Tutor; 2) Valutazione periodica ogni due mesi: l'attività svolta dai Dottorandi viene sottoposta a verifica formale da parte del Tutor o di un Docente guida (15 CFU annuali); 3) Valutazione annuale: al termine di ciascun anno di attività, i Dottorandi presentano un elaborato scritto che riporta in dettaglio i risultati ottenuti, le eventuali pubblicazioni scientifiche e le comunicazioni a congressi nazionali ed internazionali (15 CFU annuali). Tale elaborato deve essere vistato dal Tutor, discusso ed eventualmente approvato dal Collegio dei Docenti. In definitiva, il percorso formativo è articolato in modo che nell'intero triennio il Dottorando accumuli 180 CFU di cui 90 per attività formative (15/anno per frequenza ai corsi formali e 15/anno per frequenza ai seminari) e 90 per attività di ricerca (15/anno per la valutazione bimestrale e 15/anno per la valutazione annuale).

Dottorato in Riproduzione, Sviluppo e Accrescimento dell'Uomo

La verifica in itinere dell'apprendimento formale e dell'autoapprendimento dei Dottorandi avviene principalmente attraverso una valutazione operata dal Tutor con cadenza semestrale. L'attività del dottorando sarà altresì formalmente valutata da una Commissione esaminatrice che esprimerà formale giudizio con cadenza annuale. La prova di valutazione consisterà in un colloquio su tematiche inerenti i quattro ambiti della formazione e verterà su: 1. Analisi delle problematiche emerse nella presentazione dei casi clinici presentati con metodologia Critically Appraised Topics (CAT); 2. Discussione critica dei dati sperimentali preliminari già illustrati nel corso del seminario di ricerca; 3. Analisi critica delle novità nei rispettivi settori di formazione scientifico-culturale, in riferimento ai Congressi nazionali ed internazionali cui il dottorando ha partecipato; 4. Valutazione dell'acquisizione dei contenuti didattici relativi a Lezioni frontali e Corsi compatti. La valutazione verterà, altresì, sullo stato di avanzamento del lavoro di preparazione della Tesi, che dovrà illustrare in modo globale l'attività sperimentale svolta durante tutto il corso di Dottorato. Infine, nell'ambito della valutazione, la Commissione valuterà la relazione dell'attività sperimentale svolta con cadenza semestrale.

Dottorato in Scienze Odontostomatologiche

La verifica in itinere dell'apprendimento formale e dell'autoapprendimento dei Dottorandi avviene inizialmente attraverso colloqui di confronto con i docenti dei corsi monotematici. Inoltre, la valutazione in itinere passa (per ciascun dottorando) attraverso tre livelli: a) l'interazione continua con il Tutore e quella periodica con il Relatore lungo l'intero percorso formativo; b) la valutazione da parte del Relatore di una relazione scritta e da parte del Collegio dei Docenti di una relazione orale presentate annualmente del Dottorando sulla base di una relazione scritta presentata dal Relatore al termine del anno accademico.

 
 
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