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Scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche

Il Dottorato di ricerca in Storia mira a formare ricercatori e studiosi di elevato livello culturale nei settori disciplinari della storia politica, economica e sociale del mondo antico, della storia delle religioni del mondo classico e del cristianesimo, della storia dell'età medievale e delle società moderna e contemporanea.
Tale formazione fornisce ai dottorandi competenze metodologiche e storiografiche idonee a svolgere attività lavorative nel campo della ricerca storica, ma consente anche di conseguire, tramite l'esperienza diretta dell'attività di ricerca, alti livelli di professionalità in un mercato del lavoro più ampio.  In particolare, alla fine del ciclo i dottorandi dovranno essere in grado:

1. di produrre un lavoro di tesi originale. Al conseguimento di tale obiettivo concorrono periodici incontri con i tutor e riunioni seminariali in occasione delle quali i dottorandi espongono, alla presenza dei docenti del collegio, di esperti esterni e degli altri dottorandi, i risultati parziali o complessivi delle loro ricerche.

2. di confrontarsi con la ricerca internazionale, sia mediante lezioni di docenti stranieri in sede, sia mediante periodi di formazione all'estero. Il Dottorato ha avviato forme di collaborazione con docenti e istituzioni di ricerca estere, favorendo la mobilità dei docenti e stimolando, il più possibile, qualificati soggiorni all'estero dei dottorandi per formazione e ricerca.


L'obiettivo del Dottorato di ricerca in Scienze Archeologiche e Storico Artistiche, oltre ad essere rivolto in primo luogo alla formazione di personale altamente specializzato in determinate aree di ricerca concernenti i fenomeni artistici del passato e dell'età moderna, è in particolare indirizzato alla formazione di competenze scientifico-operative che possano essere spese in uno dei moltissimi campi in cui la scienza della tutela, della valorizzazione e della promozione dei c.d. Beni Culturali ha il proprio ruolo, sia nell'ambito della ricerca in senso stretto che in quello della collaborazione con gli enti territoriali (Soprintendenze statali, comunali, Musei civici, regionali, etc.) e con gli enti privati (Fondazioni, Società di Servizi, Editoria) operanti nel settore. Esso costituisce, quindi, un momento formativo superiore rispetto alle scuole di specializzazione, nel quale, superata la fase dell'acquisizione di nozioni a livello specialistico su tutto l'arco delle discipline concernenti la scienza dell'antichità e della storia dell'arte, si giunge ad un momento finale di un processo di maturazione critica delle capacità di utilizzo delle proprie competenze ai fini del progresso della ricerca e della sua utilizzazione sul piano operativo e gestionale. Momento fondamentale nel percorso formativo è la verifica sul campo delle acquisizioni teoriche, attraverso attività di scavo archeologico, partecipazione a cantieri di restauro, organizzazione di esposizioni e di allestimenti museali, di schedatura  e catalogazione di materiale di interesse archeologico e storico-artistico, verifica di programmi di gestione informatica dei dati concernenti il patrimonio culturale, attraverso l'utilizzazione di metodologie avanzate e sperimentali.

 
 
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